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Chi sono ?? Domanda stupida.. A meno che non si abbia la costanza di porla ogni nanosecondo.

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mercoledì, 30 luglio 2008

FASE PRECOPULATORIA DEL MOSCERINO DA FRUTTA

 

Il rituale (di accoppiamento del moscerino da frutta) inizia con la fase detta “orientamento”. Il maschio, che in questa fase non ha bisogno di istruzioni, si pone di fronte alla femmina, a circa 0,2 millimetri di distanza. Poi le tocca l’addome con una zampa e se lei si scosta la segue. Poi solleva un’ala e la fa vibrare, eseguendo una sorta di “canto dell’amore”. A seconda dell’interesse dimostrato dalla femmina, può ripetere tutti i gesti precedenti. (…) I moscerini della frutta non si accoppiano fino a che il maschio non ha eseguito interamente questo rituale e la femmina non è divenuta recettiva. (Scientific American, aprile 1995)

   

Nonostante io sia una accesa sostenitrice dei meccanismi spicci della psiche maschile e della maggior parte dei comportamenti relazionali anche di coppia del sesso forte, spesso a tal punto da scontrarmi con amiche inacidite, deluse, incomprese, soddisfatte o felici, c’è una caratteristica dell’agire degli uomini che purtroppo mi fa desistere dal difenderli a spada tratta e fa saltare ai miei occhi la loro ingenua e lampante stupidità.

E’ talmente ovvio che una donna, che sceglie di sistemarsi in un luogo il più distante possibile dalla folla su di una spiaggia libera, con un asciugamano, un libro, della musica, un panino e dell’acqua, una sedia di plastica per stare al fresco sul bagnasciuga e tutto l’occorrente per trascorrere una giornata al sole, dimostri palesemente il desiderio di voler essere lasciata in pace e in solitudine; mentre nella spiaggia vicina, attrezzata con tanto di baretto trendy e lettini superaccessoriati e in quella zeppa di gente dove si gioca a beach volley o racchettoni e si svolgono altre attività di gruppo con animazione o senza, le donzelle siano più disponibile ad allargare le conoscenze ed interagire col prossimo.

Ma per gran parte degli uomini questo concetto così chiaro e pulito non sembra affatto comprensibile.

Domenica per la terza volta ne ho avuto conferma e su di una spiaggia isolata e semideserta sono stata abbordata dal ganzo di turno.

La prima volta risale all’anno scorso, quando arrivai sulla stradina dietro la spiaggia con la mia vecchia mountain bike, osservai all’orizzonte per individuare il posto più tranquillo e lì mi diressi. Se si ha un po’ presente il classico corteggiamento maschile nella maggior parte delle specie animali, salta all’occhio immediatamente e senza errore quando e come un uomo si prepara all’attacco. Il bullo di turno mi puntò mentre chiudevo la bici, da steso si mise a sedere sull’asciugamano poi si alzò senza staccarmi lo sguardo di dosso, gonfiò il petto e allargò le spalle. Continuò a seguirmi con lo sguardo da sotto gli occhiali da sole volendo essere notato mentre avanzavo verso la spiaggia. Sembrava giovane e aitante, però avendo già capito l’antifona e dato che non avevo nessuna intenzione di farmi accalappiare, allungai il passo verso un posto ancora più distante da quello che avevo scelto ed evitai accuratamente di far capire che avevo intuito le sue mosse, ignorandolo. Passò il tempo, lessi, ascoltai musica, salutai alcuni amici che erano in passeggiata sulla spiaggia, e mi addormentai al sole supina. Ad un tratto il sole si offuscò lo percepii ad occhio chiusi, così li aprii e mi ritrovai a 30 cm il volto del tipo in questione ancora con gli occhiali da sole (cafone) che mi disse : - Ho notato che sei qui sola se vuoi ci teniamo compagnia. - Risposta secca : - No grazie, se sono sola evidentemente sto bene così. – Il bello è che mi aveva anche sentito rifiutare agli amici di passaggio un invito ad unirmi a loro. Incassò bene scusandosi per il fatto che mi aveva disturbato e si allontanò. Più tardi andandomene dalla spiaggia trovai un bigliettino nel freno della bici : Mi chiamo Alberto scusami ancora se ti ho disturbato ma se tu dovessi cambiare idea il mio numero di cellulare è ……”  Pure pretenzioso il ragazzo..

La seconda volta è stata tre domeniche fa. Me ne stavo a mollo nell’acqua del mare, visto il caldo, a fare ogni cosa : telefonate, a mangiarmi una mela, leggere, giocare con le alghe, pensare, guardare l’orizzonte, quando ho notato i movimenti assurdi, concentrici ma chiari, di  un uomo magro e stempiato che continuava a passeggiare nell’acqua andando avanti e indietro senza allontanarsi troppo dal punto dov’ero io. Ho pensato che era meglio far finta di niente per non fargli capire che avevo notato la cosa e magari gradivo, così ho continuato a leggere il mio libro in piedi sulla riva rivolta verso il mare. Ad un tratto le pagine si sono adombrate, ho alzato lo sguardo e il tipo era davanti a me con le mani sui fianchi : - Visto cha anche tu sei sola, possiamo scambiare due chiacchiere? - La mia risposta è uscita così, ed è stata immediata : - No, non sono sola.-  Lui ha allungato lo sguardo verso la riva e poi ha aggiunto : - Guarda che è un pò che sono qui che ti osservo e sulla spiaggia c’è solo il tuo asciugamano. – Odiosa l’insistenza in questi casi.. Così sono passata al “lei” e ad un tono scocciato per distanziarmi più in fretta : - Non sono sola, ripeto. E non ha importanza cosa nota Lei, ma visto che riguarda me, conta solo quello che dico Io. - Ho riso tra me della mia risposta, ma intanto ho ottenuto ciò che volevo e se ne è andato mogio mogio.

Poi la terza volta, domenica scorsa. Solita giornata afosa, me ne sto sulla mia sedia in plastica gialla in mezzo all’acqua a bagnomaria. Stavolta passano in due, vanno avanti di qualche metro, confabulano, poi uno si ferma di colpo, fa due passi indietro e dice : - Scusa sei la prima che ruba lo sguardo del mio amico dopo il tunnel buio di una delusione amorosa e una forte depressione.. – Questo ha l’esordio simpatico, ma prima che tornino indietro di qualche altro passo rispondo tempestiva : - Tralasciando che è una spiaggia semideserta e dirmi che sono la prima non è un complimento. Meglio che lo porti avanti di fretta, credimi ! Se conosce me dalla depressione arriverà in un baleno al suicidio. Non vorrei sentirmi responsabile - Ridono entrambi, ma hanno capito che voglio starmene in pace e mi salutano proseguendo.

Domenica : Giuro ! Che per lanciare un messaggio universale ed inequivocabile senza sprecare parole e dar adito a malintesi subliminali o non, con borsa, asciugamano, creme, libri e tutto l’occorrente per trascorrere una giornata serena e indisturbata in spiaggia porto con me il mio amichetto Poker ! (vedi foto sotto)


 

POKER

postato da: aldiladellospecchio alle ore 14:30 | link | commenti (27)
categorie: fuoco
venerdì, 25 luglio 2008

E' che io, coi maschi, ci so fare da sempre ..

NIKKA

Nessuno ci crede ? Ecco la prova ..

.. soffermarsi su espressione e presa ..

postato da: aldiladellospecchio alle ore 16:39 | link | commenti (30)
categorie: fuoco
mercoledì, 23 luglio 2008

SONDAGGI  GEOGNOSTICI E MONITORAGGIO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA .. e questa è acqua ..


 

SALTO

 

E’, che la gente, a volte, ha questa strana mania di salire, mentre il mondo visto dal basso svela realtà salde, delicate e magnifiche. E per basso non intendo altezza uomo, ché, se non è una grandezza è pur sempre un livello.
Si imparano un’infinità di cose tra fango e polvere..

Brulica un mondo di lombrichi, e resti in mutazione, e radici che non si stancano di attingere.

Le farfalle durano un solo giorno. Molti uccelli migrano. Ogni tanto anche qualche sofisticato aereo cade.

I rudimentali cocci antichi là sotto, vivono secoli indisturbati, protetti dalla terra. Assumono valori ineguagliabili nel tempo, trattengono e raccontano delle loro storie, solo ciò che noi deduciamo ed essi vogliono.

D’altronde, anche a quota zero, nonostante il terremoto, di una casa, restano le sue fondamenta. Ovvio, che prima di costruire sarà comunque e sempre bene, fare i conti con la torba.

E’ un pensiero così. Che si trasporta da sé dove và e assieme al polline..

Io sempre a quelli, al basamento ed ai depositi, torno.

 

N.B. Se ogni tanto mi capita proprio di dover salire, in quel caso, e proprio in quello, infilo il casco e non metto i tacchi.

 

 TREMALNAIK

 

 

 

.. improve yourself
a un sereno ma attento equilibrio
sulle superfici impossibili ..

 

 

postato da: aldiladellospecchio alle ore 15:54 | link | commenti (20)
categorie: fuoco